La pesca a mosca in provincia di viterbo

Due mosche classiche: Greenwell’s Glory e Black Gnat

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Due mosche classiche: Greenwell’s Glory e Black Gnat. Riprendiamo l’analisi dei modelli mosche artificiali andando a “scovare” qualcosa nei testi di vecchia data

Carlo Lorenzini Editore ha pubblicato, nel 1986, un testo dal titolo “Modelli di Mosche Artificiali, guida internazionale” il cui autore, Taff Price, è tra i più noti nel mondo della letteratura alieutica moderna.

Caratteristica di questa opera è il fatto che le mosche sono disegnate (da George Thomson) e non fotografate come spesso si ritrova nel testi di questo genere. Il che dona al libro una attrattiva in più. 

Iniziamo con due modelli cosiddetti “tradizionali” e conosciuti un po’ ovunque. Sono due mosche tipiche per la trota (anche se, ovviamente, trote e temoli non le disdegnano):

 

Greenwell’s Glory

E’ una mosca tradizionale che ha superato la prova del tempo ed è oggi considerata come mosca classica. Ideata dal canonico William Greenwell e costruita da James Wright, questo artificiale è ancora oggi ampiamente utilizzato dai pescatori a mosca di tutto il mondo. Può rappresentare molte differenti specie di olive.

  • Amo: 12-16
  • Filo di montaggio: color primula
  • Coda: assente (tuttavia a volte viene applicata in fibre di piuma furnace chiaro, per facilitare la galleggiabilità)
  • Corpo: filo di montaggio color primula, ben incerato in modo da ottenere una bella sfumatura olive, inanellato con tondino dorato
  • Collarino: piuma di gallo greenwell (furnace chiaro)
  • Ali: sezioni di piuma di merlo o sostituto.

 

Black Gnat

Vi sono moltissime mosche naturali denominate Black Gnat e sono generalmente insetti terricoli appartenenti alla specie Bibio sebbene alcuni pescatori ritengano che i veri “Black Gnat” siano gli empididi (ditteri).

Comunque stiano le cose, quasi tutti i pescatori hanno nella loro scatoletta porta-mosche qualche esemplare di questo artificiale.

  • Amo: 12-16
  • Filo di montaggio: nero
  • Coda: assente, ma a volte viene applicata, in fibre di piuma di gallo nera, per facilitare la galleggiabilità
  • Corpo: filo di montaggio nero inanellato con tondino argento
  • Collarino: hackle di gallo nera
  • Ali; storno o anatra grigia

Tipiche di questi due modelli sono le ali in sezione di piuma e non già in punta di hackle, come ormai ovunque si preferisce fare (le punte di hackle evitano l’arrotolamento del finale in fase di lancio).

NOTA: In realtà la Greenwell’s Glory venne in origine ideata come mosca sommersa.

ATTENZIONE: per motivi non imputabili all’autore, le diciture delle mosche sono errate. Il nome esatto è “Greenwell’s Glory” mentre nella seconda mosca si deve leggere “Black Gnat”)

Questo articolo fa parte di collaborazioni con testate giornalistiche che risalgono a molti anni fa, quando l’autore faceva parte del Fish & Flies di Crema. Riteniamo che, sebbene datati, possano avere ancora qualche interesse, soprattutto per i più giovani. Ovviamente, vanno contestualizzati sia nel tempo sia nei luoghi.

OV

(Per chi comincia/Costruzione/Mosca Secca)

Da “La Voce” di Crema – 11-07-03

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