La pesca a mosca in provincia di viterbo

Costruiamo la nostra prima mosca

Come sosteniamo da sempre, costruire le mosche artificiali che utilizziamo per le nostre battute di pesca non è cosa impossibile o difficilissima e ve lo dimostriamo in questo articolo.

Allo scopo, prendiamo in prestito una sequenza di disegni tratta da un libro di settore (Le mie mosche – M. Riccardi, Ed. Olimpia). Come potete immaginare, si tratta di una delle mosche più semplici ma non per questo meno efficace. Questi passaggi, molto stilizzati. vi permetteranno – variando i componenti della mosca – di realizzare artificiali diversi fungendo da trampolino di lancio per passare ad imitazioni ben più complesse e soddisfacenti.

Cosa ci serve, dunque? Un amo (ricordiamoci di eliminarne l’ardiglione prima di bloccarlo sul morsetto), del filo di montaggio, alcune piume di collo di gallo, tinsel (filo generalmente piatto e argentato o dorato), materiale per il corpo (all’inizio è sufficiente del filato per passare poi a fibre di piume e poi a materiali più impegnativi).

Fissato l’amo al morsetto, si bloccano le codine che andremo ad imitare prendendo un ciuffetto di fibre da una piuma di gallo (1).

Quindi si fissa il tinsel (2) ed il materiale per il corpo (3).

Si avvolge il materiale per il corpo (4) e poi il tinsel a spire larghe in modo da imitare i segmenti del corpo dell’insetto (5).

Il passaggio n. 6 è facoltativo: le ali, infatti  (imitate da due punte di piume di collo di gallo) possono essere omesse a seconda del modello che si vuole realizzare.

Si fissa poi un paio di piume di collo di gallo a ridosso delle ali (7) e si avvolgono intorno al gambo dell’amo avendo cura di eseguire almeno un paio di avvolgimenti dietro le ali ed almeno uno davanti ad esse. Attenzione: prima di fissare le hackle, queste devono essere private della lanuggine o fibre morbide presenti alla base del calamo per evitare che si imbevano d’acqua.

Si realizza il nodo di chiusura, si applica una goccia di colla e la mosca è pronta.

Nota per le hackle (le due piume di collo di gallo che andremo ad avvolgere): le punte sono caratterizzate da una parte di fibre (quella superiore) più elastica e lucida rispetto a quella inferiore, che è invece più morbida e lanugginosa.

Un altro accorgimento: le piume hanno una curvatura naturale ed una parte più lucida ed una opaca. Quando si fissano all’amo, la parte lucida deve essere rivolta verso l’occhiello della mosca (con la curva che andrà quindi nella direzione opposta).

E veramente molto più difficile da dire che da fare, anche se vedere all’opera uno che le costruisce rende ancora più semplice il tutto.

Se vuoi approfondire, ricordati che il Tuscia Fly Club organizza corsi di costruzione (e di lancio): basta contattarci per avere ulteriori informazioni (info@tusciaflyclub.it)

 

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