La pesca a mosca in provincia di viterbo

Gli errori nel lancio

Problemi di lancio e come risolverli.

Sono molti i problemi di lancio che si riscontrano agli inizi del percorso di un novello pescatore a mosca. Alcuni, addirittura, si conservano anche ben oltre il termine del corso di lancio ed una volta sul fiume si può essere presi dallo sconforto, decidendo di “mollare”.

Crediamo utile presentare ai nostri lettori alcuni di questi errori e fornire qualche suggerimento su come (cercare di) evitarli.

Non si tratta di un elenco esaustivo ma sono i difetti più comuni, in particolare quando si tenta di imparare a lanciare in autonomia.

Frequentare un corso di lancio affidandosi ad un istruttore qualificato (un amico compiacente, per quanto abile, non ha le stesse competenze di chi ha frequentato uno specifico corso per istruttori) è la soluzione migliore per partire da basi solide.

Questi suggerimenti sono parecchio datati (“Consigli di Pesca” – Dic 1971) ma li abbiamo proposti, ed applicati, a tutti i nostri corsisti nell’arco degli anni. Con buoni risultati, ci risulta.

 

 

Lancio indietro troppo basso

Causa: applicazione di troppa potenza ed inclinazione non perfetta della canna.

Rimedio: eseguire il lancio indietro con un movimento veloce e “stoppare” esattamente quando la canna ha raggiunto la verticale.

 

Nodi sul finale

Causa: conosciuti anche come “wind knot” (nodi del vento) si riscontrano generalmente quando nel lancio in avanti prima si punta la canna e poi si applica la forza. Sono dovuti principalmente al fatto che la coda non è perfettamente tesa nel lancio all’indietro.

Rimedio: spingere la canna con forza in avanti fino alla posizione delle ore 11 e solo in seguito puntarla verso il punto di posa della coda.

 

Agganciamento della lenza

Causa: lo stesso difetto che si riscontra nei nodi sul finale.

 

Imperfezione nella distensione della coda e del finale

Causa: in genere accade perché si rilascia la coda tenuta nella mano sinistra troppo presto o perché si applica una forza prolungata nell’ultima fase del lancio in avanti. Oppure, la spinta della canna in avanti avviene con un movimento troppo floscio

Rimedio: rilasciare la coda tenuta nella mano sinistra solo quando la canna avrà raggiunto le ore 11, dopo l’applicazione della forza. Fare tutto il movimento con decisione.

 

La mosca non va nella direzione voluta

Causa: in genere è dovuto al fatto che il lancio all’indietro non è eseguito perfettamente, cioè quando la coda non si è ben distesa, oppure mancanza forza nell’esecuzione del lancio indietro.

Rimedio: controllare che il lancio indietro distenda perfettamente la coda ed il finale usando forza e decisione sufficienti.

 

La mosca si aggancia alla canna

Causa: è lo stesso difetto che si riscontra nei nodi sul finale.

Rimedio: come per i nodi sul finale. Si possono correggere questi inconveniente tenendo la canna leggermente spostata all’esterno del lanciatore. Però questo non elimina il difetto.

 

La lenza si posa sbattendo sull’acqua

Causa: si mira troppo basso il punto di posa in avanti.

Rimedio: mirare in avanti in modo che la coda si distenda a circa un metro di altezza sull’acqua, poi lasciare che si posi.

 

La coda non esce dalla canna

Causa: si muove la canna con un arco molto grande oppure non si tiene ben ferma la coda con la mano sinistra durante l’applicazione della forza sulla canna (ossia, la coda di topo non è debitamente in tensione).

Rimedio: controllare che l’arco sia perfetto (ore 11 – ore 1). Rilasciare la coda solo dopo aver applicato la forza sulla canna ed eseguito lo “stop”.

 

Il Tuscia Fly Club è a disposizione per ulteriori informazioni sull’argomento. A tal proposito vi suggeriamo di sottoporci le vostre difficoltà tramite il form dedicato.

 

 

OV

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