La pesca a mosca in provincia di viterbo

Corso di Lancio 29 ott 2022 – Federico

Sabato scorso si è tenuta un’intensa giornata di “studio” per i soci del TFC. Ci siamo ritrovati a casa del presidente, già adibita a Campo Scuola, nel primissimo pomeriggio, favoriti anche da un clima particolarmente mite e senza un alito di vento. La giornata è stata divisa in due parti: nella prima ci siamo concentrati sul lancio, nella seconda parte sulla costruzione.

Si è trattato, nei fatti, di un minicorso condensato. A gruppi di due ci siamo alternati nell’esecuzione di falsi lanci, sotto lo scrupoloso occhio di Osvaldo, istruttore di lancio certificato U.N.Pe.M. Partendo tutti, chi più chi meno, da un livello che potremmo definire principiante-avanzato, è stato possibile andare molto nello specifico, correggendo le imperfezioni nelle varie fasi di esecuzione del volteggio.

Successivamente ci siamo concentrati nello shooting, lanciando in uno spazio molto ristretto (tra il roseto e il pollaio del presidente) che simula situazioni sul fiume particolarmente infrascate. Infine, Osvaldo ci ha fatto vedere sommariamente come funziona la Doppia Trazione.

Per quanto mi riguarda è stata un’attività particolarmente apprezzata e preziosa. Avendo frequentato durante l’inverno 2021-2022 il corso base di lancio, quella che si va a concludere è stata la mia prima stagione “completa” di pesca a mosca, durante la quale ho cercato il più possibile di mettere a frutto quanto appreso, sentendomi a volte pienamente padrone della situazione, altre faticando molto per entrare in pesca.

La giornata di sabato è stata utilissima per fare il punto della situazione, sotto lo sguardo severo dell’istruttore (va detto comunque per onestà che in ogni uscita di pesca Osvaldo non abbandona mai la sua veste di istruttore, elargendo sempre consigli e stando attento a correggere gli errori).

Ho scoperto che mi stavo abituando a lanciare con la canna e il mulinello non in asse (inizio a pensare che i miei incubi cominceranno a essere popolati dal Presidente ci mi urla contro “SEI FUORI ASSE!”), compromettendo la traiettoria del lancio, e che molte delle difficoltà incontrate sui corsi d’acqua sono dovute a un timing non eccezionale, talvolta troppo contratto. Da perfezionare anche l’angolo della canna in fase di posa.

A pomeriggio inoltrato ci siamo spostati al chiuso per dedicarci alla costruzione, questa volta sotto la guida di Sandro, il vicepresidente del club. Si è trattato del primo di una serie di incontri durante i quali studieremo le diverse fase evolutive di ogni insetto, e la relativa imitazione.

Abbiamo cominciato dalla larva di tricottero, di cui Sandro ci ha illustrato un dressing composto da un filato spesso di lana per realizzare la testa della larva, calami di fibre della coda di pavone per le zampe e dubbing di visone sagomato per il caratteristico astuccio del portasassi. Dopo averci spiegato i diversi passaggi ci siamo cimentati noi, coadiuvati da Sandro che ci ha aiutati nei passaggi che si sono rivelati più ostici: avvolgere il filo di piombo per appesantire l’imitazione e dosare il pelo di visone.

È stata un’occasione, oltre che per realizzare un’imitazione nuova per il mio repertorio, per imparare a realizzare correttamente un montaggio in asola (utilizzato in questo caso per montare il dubbing) e utilizzare il dubbing twister, attrezzo specifico per questi tipi di montaggio.

Da giornate di questo tipo si va via sempre con una piacevole sensazione di arricchimento e di crescita, impazienti di mettere in pratica sull’acqua quanto appreso, e curiosi di scoprire nuove mosche con cui confrontarsi al morsetto nel prossimo incontro.

Commenti di alcuni partecipanti al corso: Amedeo, Federico e Sandro.

 

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