La pesca a mosca in provincia di viterbo

La pesca a mosca non è d’élite

Pesca a mosca nella nostra provincia: può sembrare un controsenso, complice la convinzione (errata) che si tratti di una pesca di élite e che siano necessari corsi d’acqua di un certo tipo.

Al contrario, il pescatore a mosca può trovare nel nostro caratteristico paesaggio molteplici occasioni per esercitare il suo passatempo preferito, traendone sensazioni ed esperienze uniche.

Purtroppo la pesca a mosca è stata per moltissimo tempo considerata “al di fuori della portata dei comuni mortali” ed i suoi cultori si presentavano agli occhi dei non-moscaioli come una categoria a parte, privilegiata; in altre parole, superiore.

Questo stato di cose ha radici profonde e risale al periodo in cui, in Inghilterra, i tenutari dei fondi bagnati dai corsi d’acqua decisero di permetterne l’accesso solo dietro pagamento. Questa “quota” (un po’ come gli attuali “permessi di pesca riservata”) era alquanto elevata e di fatto impediva ai pescatori meno abbienti di frequentare il fiume. 

Non solo trote

Da qui, l’idea che la pesca a mosca sia una attività riservata solo a chi può permettersi notevoli esborsi od appartiene ad un elevato ceto sociale. E può quindi aspirare a frequentare corsi d’acqua ben popolati, curati e via dicendo. Corsi d’acqua dove il pesce non è il “normale” pesce bianco ma le ben più costose (da acquistare ed allevare) trote. 

Nulla di più falso, ed il tempo e la costanza di chi non si considerava parte di questa categoria hanno avuto ragione di questa concezione falsa ed anacronistica della pesca a mosca.

Anche da noi, nella Tuscia, il numero degli appassionati di questa tecnica un po’ diversa dalle altre è in costante aumento, a conferma che ci si può divertire  anche in corsi d’acqua considerati “minori”, popolati da specie ittiche meno pregiate ma non per questo di minor sportività.

Attrezzatura

L’attrezzatura è veramente ridotta al minimo:

  • canna,
  • coda di topo,
  • finale e una
  • selezione di mosche 

per un costo totale che non supera quello dell’attrezzatura normalmente usata per le altre tecniche di pesca, sfatando così la falsa convinzione che la pesca a mosca sia riservata solo a chi se la può permettere. 

L’unico problema, se problema si può chiamare, è dato dal lancio. Per poter posare la mosca ad una certa distanza (8-9 metri sono sufficienti) è consigliabile. ma non indispensabile, seguire un corso possibilmente tenuto da persone qualificate. 

Dopo il corso, che dura normalmente pochissime lezioni (quattro o cinque) e che può essere frequentato a qualsiasi età, si è già in grado di affrontare la maggior parte delle situazioni di pesca e quindi cominciare a catturare pesci. 

Per pescare a mosca si utilizzano imitazioni di insetti che vivono nel fiume o nelle sue immediate vicinanze. Queste imitazioni si possono ovviamente acquistare ma risulta molto più economico, facile e divertente costruirsele da soli. Basta vedere costruirne una per capire il meccanismo  e poi cominciare a sfornare mosche su mosche ad un costo veramente irrisorio.

In conclusione

Tutto quanto detto fino ad ora ci fa capire che la pesca a mosca è un passatempo completo di una semplicità estrema. La sua completezza è data dalle sue molteplici componenti che, tuttavia, non devono essere obbligatoriamente approfondite per poter prendere pesci. La sfera della pesca a mosca, infatti, si allarga all’entomologia, all’idrologia, alla metereologia, all’idraulica. Se si vuole arrivare a livelli di estrema levatura oppure si vuole eccellere nelle gare di lancio tecnico o in quelle di costruzione degli artificiali è giocoforza approfondire tutti i quasi questi aspetti scientifici.

Ma il pescatore che vuole semplicemente andare sul fiume per ritrovare sé stesso o che vuole passare qualche ora all’aria aperta e cercare di catturare pesci non ha certamente bisogno di andare oltre le nozioni base. Queste vengono dispensate durante i corsi o durante le sere di ritrovo presso i vari club. Spesso è sufficiente andare a pescare qualche volta con chi ha già esperienza per acquisire nozioni che nessun testo è in grado di trasmettere.

OV

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